Comunicati Stampa

“Patrimonio nel degrado e restauratori in grande affanno”. Nella Sicilia ricca di beni culturali accade anche questo: il 26,4%, cioè un quarto di quella che è l’intera risorsa nazionale, versa nel totale abbandono. La Cna denuncia assenza di manutenzione e conservazione e inadeguate politiche di valorizzazione e fruizione.

La Cna comunale di Vittoria ha diffuso la seguente riflessione, firmata dal presidente Rocco Candiano e dal responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio, a commento del grave episodio verificatosi in queste ultime ore:

“Come sempre, piove sul bagnato. Da oltre quattro mesi vi è una forte impennata dei prezzi e una carenza di semilavorati di provenienza nazionale destinati alla produzione di imballaggi in legno per prodotti ortofrutticoli. Le segherie della fascia trasformata non hanno attualmente materia prima per realizzare le cassette e quella che riescono a reperire fa registrare prezzi in continuo aumento”.

La Cna Pensionati di Ragusa vuole provare ad avviare un nuovo percorso, sapendo di avere l’obbligo di provarci. La trasmissione dei saperi e delle competenze non può essere solo una mera enunciazione di principio, soprattutto in questa terra, ma deve diventare un punto qualificante dell’associazione di categoria.

Il presidente nazionale Cna Pensionati, Giovanni Giungi, sarà domani, mercoledì 28marzo, a Ragusa per partecipare al convegno sul tema “Eredità dei saperi, trasmissione delle competenze tra generazioni. Opportunità per sostenere la sana imprenditoria giovanile?” in programma dalle 16,30 nella sala conferenze Pippo Tumino della Cna di via Psaumida 38.

“Dall’inizio dell’anno attività paralizzata e credito bloccato con numerose imprese a rischio fallimento”. Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai esprimono grande preoccupazione per l’immobilismo a cui è stata condannata la CRIAS  nonostante 20 milioni di euro pronte ad essere erogate. Indice puntato contro la Regione.

Gli ecobonus del 70 e del 75% e i nuovi meccanismi previsti dalla legge di Bilancio per incentivare la riqualificazione energetica dei condomìni possono attivare già da quest’anno ingenti investimenti, con benefici per il rilancio della filiera edilizia e dell’occupazione e per ridurre i consumi fino al 60% del totale.