Vittoria

Una rappresentanza della sede comunale della Cna di Vittoria ha consegnato a uno dei componenti la commissione straordinaria, il dott. Gaetano D’Erba, un programma contenente alcuni punti indispensabili che mirano a rilanciare e riqualificare il territorio. Il programma è frutto di un confronto tra le categorie del settore turistico.

“Pare che ogni cosa che riguarda la città di Vittoria sia sempre carica di intoppi, inciampi o incagli. Prima di Natale la nostra organizzazione aveva manifestato soddisfazione per la deliberazione della Giunta regionale che riconosceva alcune aree di Vittoria come Zona economica speciale.

Il successo del riconoscimento della Zes (ottenuto anche grazie al sostegno di alcuni parlamentari regionali: on. Nello Dipasquale e on. Stefania Campo) va accompagnato da altre misure a supporto della nostra economia. Il Piano di sviluppo rurale (Psr) ci   dice che il territorio di Vittoria è un’area rurale ad agricoltura intensiva, cioè una  macro area B.

Accolte le giuste indicazioni della Cna comunale di Vittoria sulle zone blu. Con il ritorno dei parcheggi a pagamento, potrebbero riemergere i problemi per le numerose attività artigianali che operano nel comparto delle costruzioni (imprese edili, imbianchini, carpentieri, elettricisti, idraulici, serramentisti) e nel settore della piccola logistica (traslochi).

“La terra e i suoi prodotti. La trasformazione delle sue produzioni. Il turismo forza di un territorio”. E’ questo il tema del convegno in programma venerdì 15 novembre alle 18,30 nella sala convegni di Vittoria Fiere. Interverranno Giuseppe Santocono, presidente territoriale della Cna di Ragusa, Rocco Candiano, presidente comunale Cna Vittoria.

“Che fine ha fatto la domanda relativa al bando per l’assegnazione delle aree da adibire a Zona economica speciale (Zes)?”. E’ l’interrogativo che arriva dalla Cna comunale di Vittoria e che, settimane addietro, era stato rivolto alla commissione straordinaria che governa l’ente di palazzo Iacono.

Tasse, tasse e tasse. E ancora tasse. Tra le imposte meno apprezzate dai cittadini e dalle imprese c’è sicuramente la Tari (tassa rifiuti) che dal 2018 al 2019 a Vittoria ha subito aumenti del 4–5% e in alcuni casi anche dell’8%, sia per quanto riguarda i locali commerciali e artigianali sia con riferimento alle abitazioni.

“Ci voleva la nostra presa di posizione sull’esclusione del territorio vittoriese dalle Zes per sensibilizzare la deputazione regionale dell’area iblea. La cosa ci fa piacere, significa che la nostra sollecitazione li ha finalmente spronati dal torpore”.